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REGIONE TRENTINO

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Valle dell'Adige . CASTEL BUONCONSIGLIO

Castello del buonconsiglio
LUOGO: Trento, via Bernardo Clesio - QUOTA: 215m

CASTELLO DEL BUONCONSIGLIO

Il grandioso complesso del Bunconsiglio è certamente uno dei più famosi castelli italiani e, per la sua importanza storica ed artistica, il più notevole del Trentino. Dominato dalla Torre Grande, la parte più antica del castello, l'edificio attuale è il risultato di numerose modifiche ed aggiunte, succedutesi nell'arco di quasi cinque secoli. Nonostante i lavori intrapresi nel XVI secolo, secondo la suggestione del Rinascimento italiano, il frutto della precedente architettura medioevale non ha perso la sua fisionomia. Il nucleo originario del complesso venne eretto nel XIV secolo da Sodegario di Tito, podestà di Trento, sul dosso detto in passato del Malconsiglio , dall'antico termine tedesco Mahl che significa luogo di riunione.L'antica fortezza, isolata sul dosso, era difesa da una cortina di mura per proteggersi da attacchi esterni e da rivolte cittadine. Tornato nel 1255 ai vescovi trentini, il castello prese il nome di Bounconsiglio, e da allora fu continuamente ampliato e modificato dai vari vescovi che si succedettero a Trento. Nella prima metà del XVI secolo il vescovo Bernardo Clesio edificò il Magno Palazzo, affidando i lavori a numerosi artisti italiani e nordici che realizzarono una delle più ammirate residenze rinascimentali trentine. Occupato dagli austriaci, Il Buonconsiglio venne spogliato di tutti i suoi tesori ed adibito a caserma e prigione: nel 1916 vi furono condannati e giustiziati i patrioti trentini tra i quali ricordiamo Cesare Battisti. Ulteriori lavori di restauro hanno restituito al castello la fisionomia attuale.

"Castelvecchio" Il più antico nucleo residenziale del Buonconsiglio, detto per l'appunto Castelvecchio, venne costruito a ridosso della cinta muraria e della poderosa Torre Grande nella prima metà del XIII secolo. Divenne in seguito la residenza dei Principi Vescovi trentini. Sulla facciata occidentale di Castelvecchio, spicca la loggetta in stile veneziano, nonché un particolare della medesima. Castelvecchio è, dal punto di vista architettonico, la parte più eterogenea dell'edificio: la fortezza duecentesca venne ampliata ed abbellita più volte, privilegiando le esigenze di comodità e bellezza rispetto alle necessità difensive. Il vescovo Giovanni IV Hinderbach è l'autore delle più importanti innovazioni relizzate al Castelvecchio. Altrettanto ricca di particolari si presenta la facciata orientale, difesa dall'ampio fossato della Cervara: oltre alla successione di sporti, che ebbero in passato funzione di caditoie, si notano nella cinta muraria resti di precedenti merlature e, alla base, ricordi delle mura duecentesche. Sulla parte settentrionale dell'edificio domina la massiccia Torre Grande, possente costruzione a pianta circolare alta 45 metri. Incerta la datazione di questa torre, che vien detta anche Torre d'Augusto in omaggio a una presunta ma incerta origine romana. Altri farebbero derivare questa denominazione dal volgare tor d'agost ipotizzando che il luogo fosse utilizzato per antichissimi riti pagani che si svolgevano nel mese d'agosto. La certezza che ci rimane è che la torre fu la prima costruzione sorta sullo sperone roccioso del Malconsiglio. Fra le mura di Castelvecchio si apre lo splendido cortile a pianta quadrangolare, circondato su tre Iati da un quadruplice ordine di logge. L'attuale aspetto del cortile risale al 1475 ed è caratterizzato da un alternarsi di archi ribassati, a tutto sesto e ad ogiva, di diversa ampiezza.

"Magno Palazzo" La parte rinascimentale del Buonconsiglio, fatta costruire fra il 1528 e il 1536 dal vescovo Bernardo Clesio, vien detta il Magno Palazzo. Le facciate del Magno Palazzo s'innalzano su un possente zoccolo rivestito di rade bugne a diamante: due serie di finestre a croce si susseguono attorno all'edificio, coronato da una sottile fascia in cui si aprono piccole finestre rotonde. La facciata occidentale è animata dall'elegante sporto sormontato da un poggiolo e dalla Rotonda dell'Hinderbach. Nell'ala meridionale del Magno Palazzo,si trovavano l'appartamento di Bernardo Clesio e la Libreria. Da qui ha inizio il percorsi coperto, che attraverso la Torre del Falco, collega il palazzo alla Torre del l'Aquila. Fra l'edificio e le possenti mura bastionate si apre il giardino in cui si tennero feste e rappresentazioni teatrali. Fra il Magno Palazzo e le antiche mura, elevate nel '500, si apre il piccolo cortile chiamato "dei Leoni" e che il Clesio chiamava Cortil de Sovra. Sul cortile si affaccia con cinque arcate, sorrette da colonne di marmo con capitelli in stile ionico,la Loggia del Romanino. Il Castello del Buonconsiglio ospita il Museo Nazionale con annesso Museo Archeologico e, in alcune sale del Castelvecchio, il Museo del Risorgimento. Una delle sale più belle del Magno Palazzo è la Sala del Camin Nero, che prese il nome da un camino di pietra nera ora non più esistente e sostituito con una copia. Il soffitto della sala, decorato da finissimi stucchi ed affreschi, è uno dei più pregevoli del palazzo. Al primo piano si trova la sala detta Stua delle Figure: caratterizzata dall'originale soffitto in cui spiccano i rilievi di terracotta che raffigurano angeli, astronomi e pianeti del sistema solare. AI secondo piano si trova la Sala Grande, il salone di rappresentanza della residenza principesca: colpisce il magnifico soffitto a cassettoni dorati e dipinti, e il fregio. Infine ricordiamo la Sala da basso del Torrione, vasto ambiente a pianta circolare ricavato nella Torre dell'Hinderbach. Sembra che in questa sala, usasse dormire il Clesio durante le calde notti d'estate.



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